lunedì 17 marzo 2014

Fiction - "Per amore del mio popolo": Alessandro Preziosi su Rai 1 martedì 18 e mercoledì 19 marzo


Alessandro Preziosi ritorna su Rai 1 nei panni di Giuseppe Diana, il celebre prete assassinato dalla malavita per il suo impegno anticamorra.
Il sacerdote nasce il 4 luglio 1958 a Casal di Principe, in provincia di Caserta, da una famiglia di contadini. Dopo aver frequentato le scuole medie e il liceo classico ad Aversa, entra in seminario a Posillipo e vi studia Teologia biblica; dopodiché si laurea in Filosofia presso l'Università Federico II di Napoli. Nel 1978 entra a far parte dell'AGESCI (Associazione Guide E Scouts Cattolici Italiani) e nel 1982 è ordinato sacerdote. Dal 19 settembre 1989 è parroco della parrocchia di San Nicola di Bari in Casal di Principe e diventa, in seguito, segretario del vescovo della diocesi di Aversa, monsignor Giovanni Gazza. Insegna discipline umanistiche e religione cattolica in diverse scuole secondarie; ma la sua missione è quella di aiutare la gente vessata dalla camorra casalese, capeggiata dal boss Francesco Schiavone, detto Sandokan. Un compito che gli costa la vita: la mattina del 19 marzo 1994, giorno del suo onomastico, don Diana si accinge a celebrare la santa messa, quando un killer spara cinque colpi di pistola in sua direzione.
Per amore del mio popolo nasce dall'omonima lettera scritta da don Diana nel 1991 e diffusa durante il periodo natalizio in tutte le parrocchie della zona. Il testo conteneva una grave denuncia contro la camorra, contro l'assenza dello Stato e delle istituzioni locali; ma anche un forte appello alla cittadinanza e agli intellettuali che non avevano il coraggio di schierarsi apertamente contro la malavita organizzata.
La miniserie in due puntate è diretta da Antonio Frazzi e prodotta da Giannandrea Pecorelli per Aurora Film, in collaborazione con Rai Fiction. Accanto a Preziosi, vedremo Adriano Pantaleo, Massimiliano Gallo, Rosa Diletta Rossi, Elena Margaret Starace, Gianluca Di GennaroAnita Zagaria, Gigi Savoia, Gennaro Mirto, Vincenzo Messina e Antonella Stefanucci.

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